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mercoledì 29 maggio 2019

La sospensione

Singhiozzo della vita,
consonante nell'aiuola,
minaccia, in fondo ambita, 
per non far cazzate a scuola.
Lo zucchero nell'acqua 
(o era forse il sale?).
La medicina, magari non fa male.
L'interruzione, la prescrizione, 
il tempo corso invano.
Il palloncino, scontento nella mano.
Il gatto nella scatola, 
(chissà se c'è davvero?)
Il conto, vai a capo, 
tanto esce sempre zero.
E, soprattutto, quei giorni 
o quel minuto 
in cui t'illudi 
che non tutto sia perduto.

5 commenti:

  1. Viene da trattenere il respiro, per vedere se quell'istante che ci dedichiamo, possa dare i resti a tutta la nostra frenesia, senza far uscire l'ennesimo zero, da calcoli troppo astrusi.

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    1. Il tuo commento è molto più lucido e significativo della mia “poesia”. Potremmo fare una tournée, io ti farei da sparring partner 😉🎈

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  2. Il cavillo lessicale con cui ci illudiamo che non succeda nulla o che, peggio ancora, il tempo non passi. E invece, come dici tu, semplicemente corre invano.
    m.

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    1. E quel tempo era, di sicuro, un imperfetto 😊

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  3. La sospensione...del blog, però non era contemplata... usarlo a singhiozzo è uno spreco...
    non prescriverlo ma, anzi, prescrivitelo. ;)

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