Visualizzazioni totali

Follow by Email

domenica 25 dicembre 2011

manco a farlo apposta

Natale.
Una parola densa di significato per chi è credente.
Comunque l'occasione di un nuovo inizio.
Io a Natale ho perso la fede.
Non per il consumismo sfrenato.
Non per il mercimonio di preghiere e indulgenze.
Perché stamattina, mentre mi sciacquavo le mani con il sapone, nel lavandino del piano di sotto dove manca il tappo, mi si è sfilata ed è caduta nel sifone, e vani sono stati i tentativi di recupero.
Ho perso la fede.
Così, finalmente libero da vincoli e legami, ho pensato di ricominciare daccapo.
A raccontare storie, a contrabbandare dolcezze.
Inutili come, un tempo, le caramelle di resto.


A meno che la mano del negoziante pescasse quella giusta.

5 commenti:

  1. A me piacevano quelle tonde, bianche, fatte di zucchero e glassa... mi piacevano e mi andava bene, perchè il negoziante (l'unico nell'unico negozio al paese) aveva quelle ed erano tutte uguali, solo cambiava la carta colorata e per me la carta magenta, che un tempo mi pareva semplicemente rossa, mi pareva la più bella. Allora speravo che mi pescasse quella con la carta rossa e mi mettevo lì a sperare e a sperare.... A volte non funzionava, ma non ho mai perso la fede, anche perchè se vedeva che rimanevo delusa, il negoziante mi faceva scegliere.
    E anche adesso, spero nel tuo contrabbando di storie e dolcezze.
    SAM

    RispondiElimina
  2. ci proverò, Sam ... e grazie di questa visita, la prima a lasciare traccia. Dà un senso a tutto questo. Un abbraccio forte.

    RispondiElimina
  3. Ricambio l'abbraccio. :)
    SAM

    RispondiElimina
  4. Cio' che si perde, non si perde per sempre...
    abbi fede.

    http://www.repubblica.it/persone/2012/01/02/foto/anello_nuziale_carota-27501629/1/?ref=HRESS-17

    RispondiElimina
  5. un inchino. ben trovato signor g.

    RispondiElimina